Mostra fotografica

Sulla mostra
Giovedì 17 settembre alle ore 18.00 si inaugura a Barco Teatro la nuova mostra dedicata al lavoro fotografico di Giorgio Meneghetti sulla Tomba Brion, uno dei più importanti manufatti architettonici del '900 e ultima opera dell'architetto veneziano Carlo Scarpa.
"Dai primi anni Ottanta la Tomba Brion (ora Memoriale) di Carlo Scarpa, è stata per me luogo di ricorrenti visite, sempre con la macchina fotografica a fianco. Dopo questi lunghi anni di frequentazione ho avvertito l’esigenza di trovare una maggiore profondità di sguardo, anche modificando il mio approccio visuale.
Nel film Il Padiglione sull’Acqua un sub, immerso nella vasca intorno al Padiglione (che Scarpa ha fortemente voluto dal fondo imperscrutabile) rendeva conto della fascinazione di forme luminose e evanescenti fluttuanti nel buio.
Fascinazione che ho voluto fare mia e che ho voluto trasformare in linguaggio fotografico. Ho cercato quindi un “metodo” compositivo, per dare senso compiuto a queste aggregazioni di forme. Mi sono così imbattuto nella sorprendente connessione con la figura di Bashò, il grande poeta che nel XVII secolo portò alla perfezione della forma poetica dello haiku.
Durante il suo secondo viaggio in Giappone nel 1978 sembra che Scarpa stesse proprio ripercorrendo l’itinerario seguito dal poeta tanti secoli prima: certo è che la morte lo colse a Sendai il 28 novembre, fatalmente proprio lo stesso giorno della morte di Basho’.
Il metodo non poteva, quindi, che essere poetico, richiamandosi, per la grande forza di sintesi, proprio allo spirito e alla forma degli Haiku.
Data questa premessa, appare chiaro come il lavoro non persegua una volontà documentaria e come gli accostamenti formali tendano ad evidenziare elementi importanti dell’Opera, giocando con suggestioni di accostamenti e rimandi anche alle fasi ideative, con l’obiettivo, come deve essere sempre per la fotografia, di provare a evocare domande e riflessioni".
Ingresso libero.
Giorgio Meneghetti
Vicentino, 1952, si laurea in Architettura nel 1979 allo IUAV di Venezia.
Svolge l’attività di libero professionista fino al 1985, successivamente lavora presso un Ente Pubblico, dirigendone le attività relative alla gestione del Territorio.
Lungo tutto questo percorso, la pratica della fotografia è sempre stata sia strumento di lavoro che fattiva opportunità di crescita personale.
Il progressivo affinamento delle tecniche e della cultura fotografica ha portato negli anni a numerose occasioni di condivisioni pubbliche, quali work shops, concorsi, pubblicazioni, mostre (collettive e personali) in Italia e all’estero.
A partire dal 2015, lasciato il lavoro professionale, si impegna prioritariamente nell’attività fotografica.
Vive e lavora a Padova.